La magnolia ( racconto breve di Anna Maria Audino)
L'albero nella piazza ..e questa giornata d'estate un po' così, che non capisci; le nuvole all'orizzonte fanno pensare ad un temporale vicino, solo un temporale, la temperatura è scesa, non caldo, non afa.
La magnolia bianca e profumata mi porta indietro nel tempo, anni, secoli, non so. Tempi lontani. La magnolia, un regalo. La guardavo incantata, la mettevo nell'acqua e per giorni era il mio segreto. I suoi occhi grandi, il suo sguardo da bambino, sgranato, un bambino cresciuto.. La magnolia, il nostro segreto.
Lo guardo quell'albero che si staglia nel pezzo di azzurro, un'antica magia, mi alzo, quel dolore che non mi dà tregua a volte, non forte, ma continuo, il messaggio, capito forse, almeno mi sforzo.
Ci sono segreti nella mia vita che non ti ho raccontati, angoli sperduti nella memoria in cui non sei entrato, non lo so se volutamente, ricordi solo miei che mai ti racconterò.
Peccato non avere dietro la mia inseparabile macchina fotografica. immortalo tutto. La mia vita, attimi solo miei che solo io so cogliere quando mi guardo attorno e rimangono miei, come sono miei i bracciali tintinnanti con cui mi adorno le braccia.
Mi piace sentirlo il tintinnio quando mi muovo, quando mi giro nel letto nelle notti lunghe, quando faccio l'amore con te e il braccio mi si incastra sotto la tua testa. Mi sento, mi cerco, e mi accorgo di esserci ancora, contro tutto, contro tutti.
La mia femminilità riscoperta, mi guardo allo specchio, mi piaccio dopo i periodi bui mi sono ritrovata, morbida, sensuale.. mi sento così mentre mi guardo allo specchietto della tua auto.
Lo tengo giù non per il sole che non mi infastidisce,...un'occhiata ogni tanto per rassicurarmi, mi guardo e mi piaccio.
E' un attimo, l'ho strappata la magnolia, quel fiore è nelle mie mani adesso, il profumo intenso, uguale come allora, l'avevo dimenticato, come ho dimenticato altre cose, tante, troppe.....Lo guardo è qui in un bicchiere, nell'acqua, sul tavolo. L'aria porta il suo profumo.
Il bisogno di scrivere fissare sulla carta emozioni e pensieri per non perderli perchè non finiscano in quell'angolo remoto del mio essere, della mia vita. Non voglio cancellare nulla di ciò che farò da domani! La caffettiera è sul gas e presto l'aroma del liquido nero riempirà la stanza, il profumo del caffè e il profumo della magnolia. Non ho male al fianco, non sto male, ho mangiato tanto a pranzo, come ormai faccio da tempo, recuperato peso, appetito ritrovato, sano mangiare per il gusto del cibo, mangiare perchè ho fame.
La televisione blatera , il telegirnale e tu che lavi i piatti. Mi coccoli, come tutte le persone che mi conoscono e mi scopro stupita, stupita come una bambina.
Mi sembra lontana la malattia, l'ospedale, la magrezza, il dolore della vita che se ne va..lenta o veloce non lo so, non l'ho capito.
Il gusto del caffè, la sigaretta tra le labbra e l'aria di questa giornata di festa, una fresca giornata d'estate.
Ho raggiunto i sogni cullati nel tempo, raggiunti all'improvviso e non mi sembra vero. Rumore di stoviglie e la musica. Non ho passato, c'è la vita, la mia vita...l'amore che ti prende senza ferirti, l'amore che non ti chiede in cambio nulla, l'amore a cui non interessa chi sei e quello che fai, l'amore in cui entrare e uscire quando lo desidero. Andare e tornare!
L'amore a cui non dico, la tenerezza di un braccio poggiato sul mio fianco ondeggiante, l'amore in un bar, davanti ad un cappuccino ed una brioches.
Mi sento così, sopesa in quest'atmosfera molliccia, so che potrei essere tra le tue braccia fra un attimo, soli io e te., tu che mi ascolti respirare di notte quando ti dormo accanto, tu che asciughi le mie lacrime quando torna la paura , tu che non mi chiedi cosa prova una che sta per morire. Tu che scacci i fantasmi di altri amori che solo io ho pensato, amori immaginati nei giorni del dolore, amori immaginati che solo io vivevo. La magnolia sul tavolo ondeggia all'aria della finestra aperta. Non c'è passato, non c'è futuro, c'è il mio oggi e ci sei tu.
Ci sono queste giornate vissute intensamente, c'è questo sentimento-sensazione-attesa, voluta. C'è la corsa sotto la pioggia, l'altalena al Todocco, il piatto di formaggi e il sole, il vino che solo io ho bevuto mentre mi guardavi e sorridevi. C'è questa magnolia ed un ricordo, uno solo che mi fa tornare bambina, un pensiero mio, solo mio da non condividere, da cullare nella mente perchè non sparisca di nuovo nei meandri di trascorsi veloci.
Ci sono due occhi che ancora mi guardano e ci sono io, ..vera, io che penso, io che scrivo. Non c'è ieri, non guardo al domani..c'è il tintinnio dei miei bracciali a farmi compagnia. Ci sono, esisto, sono ancora qui e ci sarò anche domani.
Anna Maria Audino
13 Feb 2008 09:38 societa | 07 May 2007 18:09 cronaca |
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01 Oct 2008 13:17 - Letture (40) - Commenti (0)
ma che zoccola che 6 prima ti scifavo ma ora ancora di piu mettiti vergogna stronza viva vanessa anche se ce qualche foto sua ma lei e sempre piu ... leggi >>
e dove vuoi che finiscano? Nelle tasche di qualche politicotto mafioso leggi >>
Sarebbe bello poi sapere dove finisco i fondi erogati!!!!!!! leggi >>
