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VIDEO Andrea Rivera al Concerto del Primo Maggio: polemica della Rai e del Vaticano!

VIDEO Andrea Rivera al Concerto del Primo Maggio  polemica della Rai e del Vaticano
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Sul video di Andrea Rivera al Concerto del Primo Maggio 2007 è già polemica: Rai Tre, il Vaticano, l'Organizzazione del Concerto, l'Osservatore Romano, e i sindacati.

"Facile ironia" è stata giudicata la sua performance.

L'Osservatore Romano oggi paragona l'intervento di Rivera ad un atto terroristico che alimenta "furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore.

A noi, a dirla, ha fatto divertire .... :

Questa, in breve, la storia del nostro "terrorista" armato di chitarra.

Andrea Rivera approccia al mondo dello spettacolo come operaio specializzato, lavora nei palcoscenici italiani come "macchinista" e "direttore di scena", figure che lavorano duramente in palcoscenico con tanto di martello, cinture di sicurezza e caschi.

Imbraccia poi la chitarra nel cuore di Trastevere a Roma per cantare storie che non sempre arrivano alle nostre orecchie. Arriva al grande pubblico attraverso il programma di Serena Dandini "Parla con me" in onda appunto su Rai Tre.

Comprendo la posizione del Vaticano in un momento di tensione dopo le continue minacce rivolte al Monsignor Bagnasco, capisco il bisogno di sedare animi facinorosi, ma comprendo anche la necessità di esprimere liberamente la propria opinione senza che nessuno venga tacciato di comportarsi come un terrorista.

Nessuno approva gli atteggiamenti estremisti ed ostili verso il Monsignor Bagnasco, ma la libertà deve essere assolutamente bilaterale con tutte le conseguenze del caso. Non comprendo invece le critiche, forse dovute, del direttore di Rai Tre che ben conosce il personaggio Rivera, il quale non si esime mai dall'esprimere attraverso il suo modo di fare spettacolo un po' di sana e civile polemica.

Ormai siamo senza dubbio nell'era della censura senza limiti, un comico prende una chitarra in mano, strimpella come un vecchio cantastorie e ci racconta la sua opinione,ma che non si può dire...sia mai! Continua ad essere un problema chi ha il desiderio di esprimere un opionione che rischi di sollevare e risvegliare la coscienza comune, la satira ancora una volta sul banco degli imputati.

Vedremo ancora Andrea Rivera in televisione o verrà esiliato come fu per altri comici o intellettuali? Allora per chi non avesse avuto modo di vedere Andrea Rivera, noi il video del primo maggio ve lo abbiamo riproposto!

Anonimo ItalianoAnonimo Italiano   02 May 2007 17:33    Letture (1204) - Commenti (8)
Commenti

In primo luogo vorrei osservare quanto sia arduo inserire il personaggio di cui sopra in una delle categorie proposte, comico o intellettuale.

Ho l'impressione che si tratti piuttosto di un menestrello animato da poco talento e da buoni rapporti.

E' già difficile trovare una risposta al perché siano due anni che la Dandini insiste a proporlo all'interno del "suo" programma. Le interviste citofoniche all'interno di quel contenitore, infatti, seppure nate da un'idea appena divertente, hanno presto perduto di ogni interesse. Colpa forse dell'insipido Rivera che, un po' Lucci, un po' Funari ed un po' Loy (senza tuttavia essere dotato delle peculiarità che hanno reso celebri i tre nomi), non è mai stato in grado di andare oltre la facile presa in giro dello sventurato di turno che gli risponde al citofono.

La domanda piuttosto è: come ci arriva uno come Andrea Rivera, personaggio off off della scena romana, a presentare un evento come quello del 1° Maggio per di più in diretta televisiva sulla scena nazionale?

Inutile dire che non so cosa rispondere...ma un sospetto ce l'ho!!!

Quanto alla censura ed alle critiche che gli sono state mosse per l'intervento di ieri, vale pena dire che anche noi qui proviamo ad esprimere le nostre "piccole" opionioni solo che lo facciamo in casa nostra, in uno spazio nostro dove, se qualcuno avrà voglia di ascoltarle (rectius leggerle) sarà sempre il benvenuto.

Non abbiamo, infatti, noi la pretesa di impiegare un mezzo pubblico per gridare scemenze ai quattro venti. Probabilmente, si sarà detto il ragazzo, se lo fanno tutti, forse posso farlo anch'io.... e ha avuto ragione. Oggi si parla ovunque di lui!

Un unico auspicio, che questo Paese che dimentica sempre tutto molto in fretta, questa volta si sbrighi davvero a cancellare dalla memoria Andrea Rivera.

Ultimanete tocchi Berlusconi e sei comunista, tocchi il Vaticano e sei un terrorista, tocchi gli animi della gente e sei un comunista terrorista.

La folla in sommossa è l'unico modo per far sentire le voci in un periodo decisamente di oppressione. 

eka, altrochè folla in sommossa...se va avanti così tra un po ci fanno chiudere siti e blog !!! (e se è per questo in alcuni casi lo hanno già fatto).

Non mi soffermerei troppo sulla valutazione circa la "statura" del personaggio Andrea Rivera... meritevole (come e perché) o meno di essere chiamato a presentare il Concerto del Primo Maggio

Anzi, se come dice gildor è auspicabile che il Paese se ne dimentichi molto in fretta, a maggior ragione il punto su cui "scandalizzarsi" altrettanto in fretta e una volta per tutte, è il seguito che le sue "battute comiche" (che qualcuno non le trovi divertenti non ne modifica la tipologia) trova negli ambienti politici e, peggio, clericali.

Potrei infatti accettarlo di buon grado (ma non tantissimo) se alcune osservazioni provenissero da illustri esponenti dei vari "pensatoi" che ci circondano, o che so, da qualche Nobel stranamente interessato a tali tematiche. Ma ho sempre maggiori difficoltà ad assistere a questo fenomeno: non appena si leva una voce ascoltata da un discreto numero di cittadini (quando trasmessa attraverso la cara TV), si coglie la seppur blanda occasione per istituire un "fatto" grave e costruirsi l'ennesiamo opportunità per dar voce agli "schieramenti" ed affermare le proprie "convinzioni" (che inizierei a chiamare necessità).

La libertà della fede, nonché il rispetto delle stesse, sta anche nella libertà di critica e di satira... perché se i temi "spirituali" vanno trattati con maggior rispetto, allora i temi "spirituali" devono decidersi di restare nei loro limiti e non intaccare la sfera pubblica e laica dello stato. Se non lo fanno, accettino di essere sottoposti alle critiche ed alla satira così come sono costretti a farlo i comuni "mortali".

Allo stesso modo, se il mondo politico e sindacale si sente in una qualche misura intaccato da interventi di questo tipo, tanto da sollevarsi e dar fiato alle trombe allora significa che o non hanno altro da dirci, o che tutto quello che si dicono tra loro (fin troppo) e che fanno arrivare a noi, deve provenire da un unica matrice: la loro appunto. Tutto ciò che non nasce dai piani di comunicazione e dagli uffici stampa delle coalizioni, a meno che non si tratti di spudorati ammiccamenti, DEVE essere tacciato come SCANDALO!

Del resto Rivera ha chiamato in causa un po tutti...

Eppure nel video del concerto io non ho visto volti scandalizzati, ma persone che si divertivano (chi più chi meno) e che in buona parte si dimostravano tacitamente daccordo.

E se Rivera dovesse essere esiliato dai media, non sarei tanto preoccupato per aver perduto un artista geniale, ma lo sarei molto per il fatto che nel momento in cui una qualsiasi voce (e opinione) che disturba i delicati equilibri di PROPAGANDA diventa pubblica, si rende necessario oscurala

Perdonatemi ma di cosa si sta parlando? Della bravura di un artista (se così si può definire) che con intelligenza ha trovato un modo di fare spettacolo o di censura? vi premetto anche che a me Rivera in alcune occasiona fa anche sorridere, come la battuta sulla Franzoni:" Stop al televoto"...beh a me è piaciuta!

Il problema in questione non è Rivera, quello che fa o quello che dice, il problema è che non posso tornare a casa e sentire come prima notizia al telegiornale la polemica in atto contro l'ultimo dei personaggi televisivi. Forse non era il luogo migliore? Forse Rivera ha fatto il furbetto per acquistare un po' di facile notorietà? Beh a me in questo momento non interessa, lascerei il "fuoco" su attacchi eccessivi e usati solo per un'ennesima propaganda e per l'ennesima posizione da vittima!

Scusami Gildor, ma quindi secondo te un opinione bisogna esprimerla solo dentro le calde e rassicuranti mura di casa propria? E poi scusami eh, ma la Rai è un servizio pubblico liberale o garantista? Stai facendo una critica televisiva?

Il problema serio è proprio quello che dice Eka che qualsiasi cosa si tocchi diventa una etichetta di cui appropriarsi o da cui prendere distanze. Ma solo a parole, perchè tutti hanno fatto tanta polemica esprimedo tanti e pesanti giudizi di merito, ma nessuno a risposto alle questioni sollevate, magari smentondole !?! 

Non ho capito, cosa avrebbero dovuto smentire che Cristo fu crocifisso in mezzo a due ladroni?

Va bene, se la mettete così allora, proviamo (con fatica, vi devo confessare) a prescindere dal "personaggio" Rivera. Di cosa state parlando, di censura? Mi sembra che non sia questo il caso. Il ragazzo, infatti, ha avuto ampio spazio per esprimere tutte le sue brillanti opinioni. D'altro canto, cosa vi aspettate, che i soggetti chiamati in causa non rispondano? Perché loro non avrebbero quindi lo stesso diritto di Rivera che per primo ha mosso le sue censure? Perché non sarebbe ammessa replica? E' chiaro che chi è stato chiamato in causa si difenda, magari contrattacando, con lo stile che gli è proprio.

Parliamoci chiaro, L'Osservatore Romano, sul quale sono apparse le critiche più accese all'esibizione del notro, non può essere giudicato meno fazioso del menestrello. Con una differenza sostanziale però: quello è un giornale di "stretta opionione cattolica", se vuoi leggerlo scendi e te lo compri. Altrimenti puoi serenamente ignorarlo, senza che ti venga a gridare in tv la sua "opinione".

Gli altri critici ed osservatori, invece, si sono limitati a prendere le distanze da un'esibizione che probabilmente ha peccato di buon gusto e sicuramente ha sbagliato la tempistica. Nessuna feroce critica o messa alla gogna del giovanotto di montesacro.

Ancora, Cinzia la RAI dovrebbe essere un servizio pubblico ma di fatto non lo è più da anni. Inoltre non vedo perché i concetti di liberale e grantista dovrebbero essere alternativi l'uno all'altro, come sostieni tu. In ogni caso, ma perché la televisione di Stato dovrebbe essere conservatrice, progressista, liberale e/o garantista etc...

La Televisione di Stato, proprio perché gestita da un organo governativo, che ne sceglie gli uomini cardine attraverso la commissione di vigilanza ovvero nomine ad hoc, non sempre trasparenti, avrà la linea editoriale più consona al momento politico che si starà vivendo e più comoda agli uomini politici che in quel momento deterranno il "potere". Nulla di nuovo sotto il sole!

Nulla di nuovo sotto il sole! E' proprio questo casomai che dovrebbe accendere gli animi.

In ogni caso se dovessimo parlare di censura poiché Rivera NON ha potuto esprimere le sue opinioni (che so, con qualche giovanotto in divisa che viene a trascinarlo via dal palco), allora saremmo in un contesto di regime vero e proprio.

Per fortuna, quando si parla di censura in un contesto comunque democratico, (il Concerto del Primo Maggio infatti lo è) ci si può semplicemente riferire al contenuto ed alla tipologia delle critiche mosse... il tono, l'inasprimento delle stesse e la immediatezza delle reazioni ad un evento (continuo a dirlo) legato al concetto di satira, non mi piace affatto.

Ed è innegabile che in questi ultimi anni, vuoi per una ragione o per un altra, la satira è stata in tanti casi pesantemente censurata... come tanti altri concetti liberali su cui si stanno facendo passi indietro, lentamente, ma con evidente determinazione.

Ho ascoltato un commento di Enrico Boselli (il leader del SDI, che cito a memoria) che mi è sembrato equilibrato e pertinente: "... le accese reazioni ecclesiastiche sono o la voglia di inasprire ulteriormente i confronti "in corso" tra Stato e Chiesa Cattolica, o il tentativo di ripristinare la vecchia egemonia di pensiero Cattolico nella società laica: entrambi i casi non sono una giusta strada!"

Nessuno può smentire che Cristo sia morto crocifisso tra due ladroni (nel contesto esclusivamente cattolico), ma nemmeno utilizzare appellativi quale "terrorista", ad esempio, che andrebbero usati con molta più attenzione e pertinenza ed in quei molti casi che realmente affligono il nostro mondo contemporaneo.

E questa sarebbe la lezione di buon gusto che sarebbe mancato a Rivera?

La volontà di cavalcare i concetti espressi da Andrea Rivera per inasprire e/o rinnovare il clima di polemica attorno a ben altri temi, è fin troppo evidente.

E questo non si chiama diritto di replica. Si chiama strumentalizzazione da un lato, e censura (pur sempre con i mezzi garantiti da una democrazia) di opinioni scomode che guarda caso, sembrano essere condivise da un discreto numero di cittadini / persone / catolici / laici / di destra / di sinistra ...

Tempistica sbagliata? Perché? Qual'è il momento addatto?

Quanto a L'Osservatore Romano, se non scendo a comprarlo allora potrò non venire a conoscenza di quanto espresso dalle gerarchie ecclesiastiche? A differenza di Rivera che ha la possibilità (lui) di gridarle in TV?

Ma per favore...

Vi riporto per cronaca due berevi comunicati pubblicati sul sito web di Andrea Rivera:

2 maggio 2007: 

SONO PROFONDAMENTE DISPIACIUTO PER AVER CREATO POLEMICHE COSI’ ACCESE NEL MONDO TELEVISIVO, POLITICO E RELIGIOSO (LA PAROLA TERRORISMO NON HA MAI FATTOPARTE DEL MIO VOCABOLARIO E MAI NE FARA’ PARTE ESSENDO IO CREDENTE E PACIFISTA) A CAUSA DELLE MIE ESTERNAZIONI SATIRICHE SULLE ISTITUZIONI VATICANE.
SONO CONSAPEVOLE DI NON AVER FATTO DELL’ESTERNAZIONI LEGGERE, MA NON IMMAGINAVO SI CREASSE UN CASO DAI TONI COSI’ ACCESI. NON ERA MIA INTENZIONE OFFENDERE NE’ IL SANTO PADRE NE’ LA CHIESA. HO CANTATO SUL PALCO DENUNCE SOCIALI RITENUTE DA ME ALTRETTANTO IMPORTANTI (IL LAVORO NERO, MORTI SUL POSTO DI LAVORO, SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE GIOVANILE, PROBLEMI IRRISOLTI PER I RAGAZZI DISABILI), MA NESSUNO DEI MEDIA NE PARLA COME INVECE E’ IMPORTANTE CHE SIA.
E’ CHIARO CHE SONO ENTRATO IN UN GIOCO BEN PIU’ GRANDE DI ME E SONO SCORRETTAMENTE STRUMENTALIZZATO. DA PARTE MIA NON HO MAI PENSATO DI ALIMENTARE IL CLIMA DI INTOLLERANZA NEI CONFRONTI DELLA CHIESA, ANZI CONDANNO FORTEMENTE LE MINACCE PERVENUTE AL MONSIGNOR BAGNASCO E GLI PORGO LA MIA SOLIDARIETA’.

SPERO TUTTO VENGA PRESTO RICONDOTTO ALLE GIUSTE DIMENSIONI.

CON SINCERITA’
Andrea Rivera

03 maggio 2007: 

Scelgo di replicare alle accuse e alle offese apparse sui giornali e media, non attraverso ospitate televisive, visto che il mio intento non era di farmi pubblicità, ma tramite un’ intervista al quotidiano “la Repubblica” di domani. (Ven. 4 maggio n.d.r.)

Andrea Rivera

Nell'intevista che oggi rilascia al quotidiano La Repubblica dichiara che i testi erano stati concordati con gli organizzatori e con gli autori e che non si sarebbe mai aspettato appellativi del genere. Si chiede anche perchè nussuno ha notato che nel suo monologo ha parlato anche di pensionati al minimo, di don Ciotti e di chi alle manifestazioni grida: dieci, cento, mille Nassiriya. Si chiede anche come mai solo Chiesa fa notizia nel nostro Paese...



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